Econopoly: Le grandi management consulting sono locomotive a carbone: belle e obsolete

La competenza sul campo del consulente è vitale. La differenza tra noi e una classica MC è proprio l’approccio operativo “Plug and Play” che ci è permesso dalla lunga esperienza sul campo dei nostri partner.

Andrea Pietrini, Managing Partner YOURgroup

“I Ceo dovrebbero comprare i risultati, non la competenza ed è qui che spesso finiscono nei problemi. Molti consulenti sono più interessati al problema che alla sua soluzione. Spesso i consulenti non comprendono la difficoltà che esiste tra l’identificare il problema e trovare una soluzione al problema stesso. I consulenti non comprendono cosa significhi, è più facile per loro dire che c’è un problema piuttosto che affrontarlo.”

Parole dure che già nel 1996 la Cnn riportava come parte di una riflessione di un “anonimo” consulente di una grande società di management consulting.

Come dire, in tempi non sospetti c’era già qualcuno che lamentava l’efficienza delle grandi, storiche, management consulting (di seguito MC).

Non è mia abitudine “usare” contributori anonimi (per quanto riportati da una testata di tutto rispetto come la Cnn), ho quindi pensato fosse più corretto fare le pulci al mondo delle grandi MC chiedendo opinioni a tre differenti soggetti.

Chiara Zanette, una vita passata nel mondo delle multinazionali, con un focus sulla tecnologia (da Cisco in poi) ora integration manager a Lantech/Longwave.

Andrea Pietrini, una vita passata nella finanza, ora fondatore YOUR Group.

Osvaldo Adinolfi, anch’egli vissuto nel mondo delle corporations, Da P&G in poi, ora fondatore di YO CommunicatYOn.

Partiamo dai numeri per fare il punto della situazione.

Il recente rapporto annuale di Assoconsult spiega che “Il fatturato nel 2017 è aumentato del 7,8%, rallentando lievemente rispetto alla crescita registrata nel 2016 (+8%) e alle stime iniziali. Si prevede una crescita più sostenuta per il 2018 (+8,3%).” Mentre su produttività e pricing “il prezzo medio della giornata di consulenza – basso rispetto agli standard europei – risulta pari a poco meno di 800 euro/giornata, con un decremento medio di circa l’1% rispetto all’anno precedente. Tale variazione negativa riguarda unicamente le grandi imprese, mentre nelle altre classi dimensionali si registra un lieve aumento.”

scritto da il 24 Settembre 2018

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2018-09-25T08:35:43+00:00