Verso nuovi modi di fare business

L’aumentata velocità e frequenza dei cambiamenti che caratterizza questo periodo, spinge le aziende verso una trasformazione del modo di fare business.

Tuttavia, non è né facile né immediato comprendere la portata dei cambiamenti, e quindi delle attività da intraprendere, in un contesto così complesso, caratterizzato da incertezza e volatilità.

Il mercato interno stagnante, pur con differenze tra i vari settori merceologici, spinge un numero crescente di aziende a guardare ai mercati esteri come chiave strategica per la loro crescita.

In passato molte imprese hanno esitato ad internazionalizzare di fronte a varie difficoltà, ad esempio nel reperire i necessari finanziamenti e nell’acquisire adeguate competenze.

Anche questo scenario sta cambiando: oggi è concreta la disponibilità di strumenti finanziari e di soluzioni manageriali competenti ed operative a supporto delle PMI.

Perché cercare nuovi sbocchi internazionali?

Sicuramente per cercare di aumentare il proprio fatturato, ma sarebbe un peccato fermarsi solo a questo! Nella realtà dei fatti internazionalizzare risulta una scelta strategica che può andare ad impattare positivamente su diversi aspetti del fare impresa.

Tra i primi fattori scegliendo in maniera oculata i mercati di sbocco, consente di “marginare” positivamente e migliorare il proprio conto economico.

Ci sono aziende che si sono affacciate all’internazionale per togliersi dalla bagarre del proprio mercato domestico, differenziando il rischio economico-finanziario, oppure per ottimizzare la propria capacità produttiva, conseguendo economie di scala di diverso tipo e ottenendo sensibili vantaggi in operazioni di approvvigionamento.

Non tralasciamo poi il fatto che qualsiasi volontà di internazionalizzare porta con sé una serie di conseguenze “indirette” ovviamente positive, tra cui evidenzierei sicuramente il maggior arricchimento del proprio profilo creditizio nei confronti degli istituti erogatori e il confronto con clienti di mercati diversi, fonte inesauribile di miglioramento o addirittura di innovazione dei prodotti/servizi e dei propri processi interni

Quale è la distinzione tra esportare e internazionalizzarsi?

Per espandersi oltre i confini nazionali un’azienda ha due strade:
esportare i propri prodotti o servizi a clienti esteri

oppure realizzare un piano di internazionalizzazione, cioè costruire un progetto che coinvolge l’organizzazione, un’elevata industrializzazione, un business plan strutturato e risorse competenti.

L’internazionalizzazione ha per oggetto l’azienda.
L’export riguarda i prodotti o i servizi dell’azienda.

Per molti anni le piccole medie aziende italiane hanno esportato senza internazionalizzarsi.

Il Made in Italy ha storicamente un peso importante nell’export mondiale:  l’Italia è il 3° Paese in Europa, l’8° nel mondo con un trend in crescita e nel 2020, nonostante la crisi pandemica, ha raggiunto 430 miliardi di euro (il 26% del nostro PIL).

Se tuttavia analizziamo alcuni dati ufficiali (fonte ICE su dati Banca d’Italia) emergono opportunità e potenzialità ancora inespresse mixando tre fattori:

a) le imprese italiane che vendono all’estero sono solo 135.000 ed esportano in pochi mercati (l’83% delle PMI vende in massimo 5 paesi);

b) il Made in Italy è uno dei marchi più noti al mondo e riconosciuto come garanzia di eccellenza, autenticità, stile e innovazione in più settori merceologici;

c) c’è un profondo cambiamento in Paesi in forte crescita economica e distanti da noi per elementi culturali, logistici, normativi che desiderano arricchire le loro esperienze ricercando più qualità, gusto, life style e le nostre aziende sono la riposta naturale a questa tendenza.

Per cogliere queste opportunità serve un approccio più agile e dinamico per sviluppare piani strategici e operativi che favoriscano la penetrazione e la diversificazione verso nuovi sbocchi internazionali.

YOURgroup ha le competenze e gli strumenti giusti, grazie ad un team di Professionisti qualificati che accompagnano con successo le aziende all’estero per realizzare percorsi di crescita internazionale concreti, rapidi e su misura.

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